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Aumentano le richieste per i mutui a tasso fisso, stabili, invece, i mutui a tasso misto vediamo gli ultimi dati del mercato.

Mutui e tassi

Sono uscite le ultime statistiche sull’andamento del mercato dei mutui in Italia. Queste statistiche sono importanti perchè rispecchiano l’andamento delle sensazioni e degli orientamenti delle domande dei mutui da parte dei cittadini. In questo caso vediamo la crescita delle richieste dei mutui a tasso fisso. Dopo il primo rialzo della Bce ad aprile, che portava il costo del denaro ad un rialzo dello 0,25%, il tasso variabile era ancora scelto dalla maggioranza senza registrare cali.

Ora però con il secondo incremento attuato dalla Banca Centrale Europea e con il recentissimo tonfo delle borse del vecchio continente il mercato comincia a cambiare e ad orientarsi sul tasso fisso. Anche se la convenienza del tasso variabile è ancora netta, la tempesta delle borse ed un mercato così schizzofrenico rendono le famiglie meno propense al rischio e, approfittando dei tassi eurirs a cui fa riferimento il tasso fisso, che hanno registrato un netto calo, preferiscono il fisso al ‘pericoloso’ variabile.

Quindi la situazione è cambiata si tende a preferire la sicurezza e la tranquillità sul lungo periodo, piuttosto che la convenienza. Vediamo ora come è cambiato questo approccio delle famiglie italiane. I dati parlano di un incremento delle richieste di mutui tasso fisso dal 23,4%  al 25,2%, cioè un aumento del 1,8%.

Il mutuo a tasso misto, che sembrava quello che stesse emergendo dalle statistiche di inizio estate, rimane stabile al 2.3% del totale delle richieste.

E’ un mercato, quello del 2011, che riflette l’estrema varietà delle situazioni che si hanno avute dalla primavera. Sembrava, qualche mese fa, che la scelta migliore fosse il mutuo con cap, poi si è passati in coincidenza del secondo aumento dei tassi d’interesse al 1,5% voluto dalla Bce ad una svolta verso il misto, per poi riconvergere, in questi giorni, sul fisso. Resta il fatto che il tasso variabile classico è sempre rimasto ed è ancora il più conveniente, ma questa situazione di estrema incertezza rende i cittadini inquieti ed in cerca di una possibile ancora di salvezza a seconda delle tendenze e dei prodotti offerti dalle banche, nei modi sopra citati.

Nell’ottica del lungo periodo il mutuo tasso fisso garantisce una migliore pianificazione economica e non espone a rischi le famiglie italiane, potendo godere quindi di una certa tranquillità. Facendo un esempio prendendo un mutuo da 150 mila euro di durata 20 anni, con lo stesso spread, le migliori soluzioni del tasso fisso propongono rate mensili da 967 euro contro gli 806 del mutuo a tasso variabile.

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