Mutui più cari con l’aumento dell’1,25% dei tassi Bce

Il Rialzo dei tassi della Bce farà crescere la spesa delle famiglie con mutui e prestiti

Dopo 2 anni di tassi immobili, con lo scopo di riuscire a dare uno stimolo all’economia europea in una fase di crisi economica profonda, la Banca Centrale Europea ha stabilito il 7 aprile un rialzo del costo del denaro dell’1,25%. Già da parecchi giorni i mercati avevano scontato una manovra inevitabile a causa del rischio inflazione in Europa.

innalzamento del tasso bce

Cosa succede per i Mutui e i Prestiti con il rialzo dei tassi?

Il primo a risentirne è il mutuo a tasso variabile. Secondo la Cgia di Mestre le famiglie italiane che hanno un mutuo casa sottoscritto a tasso variabile si troveranno a pagare in media 132 euro in più all’anno con punte superiori ai 200 fino a 207 euro. Il Sole 24 Ore corregge verso l’alto calcolandolo a 144 euro l’anno l’aumento del costo del mutuo a tasso variabile.

Il Codacons ha sentenziato senza mezze misure: ”l’aumento del tasso di riferimento ed il conseguente aumento del costo dei mutui metterà in difficoltà con il pagamento delle rate almeno trentamila famiglie”.

Comunque non è del tutto corretto dire che l’aumento deciso dalla Bce ha un impatto diretto sui mutui: la maggior parte di essi, infatti, è legata al tasso Euribor che si muove secondo le previsioni del mercato, giustamente legato alla Bce, ma in modo autonomo.

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