Green-prestiti auto: settore emergente. Previsioni e consigli

Diamo uno sguardo all’evoluzione che via via si va snodando nel settore del credito al consumo per il prodotto auto-ecologica. In effetti, abbiamo potuto constatare che veri e propri green-prestiti auto finalizzati, alternativi al prestito personale o ai prestiti generici per l’investimento in energie rinnovabili (fotovoltaico incluso), ancora non si sono andati imponendo sul mercato. Ma è solo una fase di transizione, in quanto si vanno sempre più profilando interventi a favore della sostenibilità ambientale. Nel frattempo, vogliamo riportare l’attenzione sulla libertà contrattuale e sull’importanza dell’elemento volitivo, essendo che sono in studio proposte e soluzioni (anche atipiche) per incentivare l’acquisto delle nuove auto ecologiche, ed a prezzi allettanti. 

Prestiti ecologici

Green-prestiti auto, il nuovo mercato in attesa

E’ chiaro che, in assenza di green-prestiti auto finalizzati, si può sempre fare un normale prestito-auto o tramite concessionaria (prestito finalizzato) o tramite altro circuito finanziario (prestito personale).

Potreste farvi una stima personale del costo. Già sono disponibili varie informazioni sui prezzi delle prime auto ecologiche (auto elettriche, a metano, ibride), alcune di esse già disponibili in commercio.

Volendo puntare direttamente sul nuovo volano della green-economy, in attesa degli adeguati interventi infrastrutturali, vediamo un po’ il livello di prezzi delle auto elettriche:

  • Smart Electric Drive: il prezzo base non oltrepasserà i 20.000 euro. Si sta pensando ad effettuare, per non far lievitare troppo il prezzo di acquisto, un contratto di comodato d’uso per accessori essenziali, come ad esempio le batterie. E ciò comporterà il versamento di un canone periodico.
  • Gamma di dimensioni medio-grandi (ad es. Renault Fluence, range extender Opel Ampera): i costi possono mediamente aggirarsi dai 28.000 euro sino ai 46.000 euro.
Era naturale che non ci si potesse aspettare un livello di prezzi già compattato, e soprattutto nelle fasi iniziali. Ma sono al vaglio proposte a vantaggio della riduzione del prezzo-base. Una di queste, da noi viste, è proprio il prestito d’uso o comodato d’uso. Si può, poi, se più conveniente, optare, anziché per l’acquisto, per il leasing-auto. Quindi, a sostegno del settore, non vi sono soltanto gli aiuti pubblici, ma anche l’iniziativa delle parti contraenti a disciplinare diversamente la prassi di compravendita del bene (elemento volitivo).

Le iniziative in previsione ed a sostegno del settore

Nel frattempo, queste le pubbliche iniziative a sostegno del settore:

  • Decreto sviluppo e mobilità sostenibile: dal 1° gennaio al 31 dicembre 2013 si prevede l’entrata in porto degli eco-incentivi (sconto max: 5000 euro) sull’acquisto di auto ecologiche (auto elettriche, a metano, ibride), a condizione che le emissioni non oltrepassino i 120 g/km ed a seguito di rottamazione della vecchia auto.
  • Destinazione di fondi al settore con appropriate politiche infrastrutturali (ad es. installazione di stazioni di ricarica per i veicoli elettrici). Sono previsti prestiti alla Banca Europea degli investimenti. Quindi, così come si sta conducendo la politica della riqualificazione energetica e sono stati confezionati dei prodotti ad-hoc per ristrutturare casa in base alle nuove energie (cosiddetti green-prestiti casa), ci si attende un pari stimolo (seppur con gli inevitabili intoppi di transizione) anche per le auto ecologiche. Attesa la nascita di green-prestiti auto finalizzati.
  • Programma E-Mobility Italy avviato dall’Enel: stanziati fondi per lo sviluppo di stazioni di ricarica per le auto elettriche, tramite apposite convenzioni con i comuni. Convenzioni anche con le case automobilistiche per sviluppare nuove idee (ad es. mapping sul navigatore dei punti di ricarica, aumento dell’autonomia). Altri progetti-pilota sono già operativi.

Ci si auspica che tali interventi siano realizzati in tempi rapidi, anche per adeguarci alle altre realtà nel resto del mondo. In assenza di misure volte al credito agevolato o ad altri aiuti, è comunque possibile stimolare nuove proposte di prestiti-auto finalizzati pensate ad hoc per il prodotto auto-ecologica. La proposta di integrare il green-prestito con un prestito  a titolo non oneroso (comodato d’uso per quegli accessori importanti per il funzionamento del veicolo) è solo un esempio per non far lievitare troppo il costo complessivo da finanziare. Si potrebbe, pure, introdurre in questo caso la facoltà del riscatto.

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