Prestiti start-up Ing Direct e H-Farm. Decreto Sviluppo e Legge di Stabilità.

In questo spazio vogliamo presentarvi novità per chi ha delle idee e vuole realizzarle, accedendo al credito.  Deve trattarsi di idee all’avanguardia (in linea con le nuove tecnologie ed il nuovo modo di fare impresa), visto che ci stiamo avvicinando, per fronteggiare la crisi, a nuovi modi di gestire i problemi, dovendo per forza di cose lasciare tutto ciò che fa parte delle nostre abitudini e stili di pensiero precedenti.Daremo anche uno sguardo, per ciò che ci interessa, al decreto sviluppo ed alle ultime novità introdotte, anche per i mutui (benefici fiscali), dalla legge di stabilità.

Vi è un’interessante offerta consultabile che si chiama Prendi parte al cambiamento

Prestiti start-up

 Prestiti Start-up: Dettagli dell’offerta “Prendi parte al cambiamento” H-Farm-Ing Direct

 Fino al 15 dicembre 2012 è possibile presentare online il proprio progetto di business, e quello giudicato vincente si aggiudicherà un premio di ben 100.000 euro di finanziamento a fondo perduto. H-Farm è un “incubatore d’azienda”, una delle principali novità per il settore del credito emergente per l’imprenditoria. In che senso collabora al progetto? Semplice, oltre ad ottenere 100.000 euro di finanziamenti in capitale di rischio, si avranno 3 mesi inclusi di supporto  H-farm che acquisirà una partecipazione del 15% nella vostra nuova società.

Per partecipare alla selezione ed ottenere tale tipologia di prestiti startup:

  • bisogna avere almeno 18 anni
  • il progetto deve riguardare questi settori: moda e design, arte e cultura, cucina ed alimentazione, ambiente e sociale, formazione ed informazione
Ecco anche i principali modi di ottenere prestiti o mutui, per chi vuole aprire una nuova attività imprenditoriale 

I principali canali di credito per le imprese nascenti (prestiti start-up)

Anche se in base al decreto liberalizzazioni, si è dato la possibilità ai neo-imprenditori di età inferiore ai 35 anni di costituire una società semplificata a responsabilità limitata versando 1 euro di capitale sociale (riforma che tra l’altro ha animato vivaci dibattiti), è chiaro che i fondi per iniziare un’attività sono quasi essenziali, per non parlare del volume di affari che dovrà essere conseguito affinché si raggiungano le caratteristiche strutturali-tipo di una società (vs piccola azienda individuale).

Ecco, quindi, alcune opzioni che i neo-imprenditori possono seguire per accedere al credito (mutui e prestiti):

  • Uno dei nuovi canali di accesso al credito, non necessariamente alternativi a quello bancario (come possiamo vedere dall’offerta H-Farm; Ing-Direct), è quello degli incubatori d’azienda, detti così perché non solo devono selezionare i progetti ritenuti validi, ma seguirli fattivamente nelle fasi iniziali.
  • Un altro tra i canali nuovi è quello del crownfunding, ancora poco diffuso in Italia. Funziona un po’ come un prestito sociale. La differenza è che, in assenza di rapporto tra le parti (chi ha l’idea da finanziare e chi finanzia), si ha solo il vantaggio di ottenere il denaro richiesto per l’attuazione, ma a condizione che venga raggiunto almeno quello che si è dichiarato come soglia minima accettabile per la realizzazione del progetto (altrimenti non si ha quanto offerto dalle parti che possono essere delle persone comuni a cui piace il vostro progetto, non necessariamente un’impresa)
  • Incentivi pubblici
  • Fondi privati destinati a sovvenzionare le vostre iniziative (costituzione di fondi venture capital o supporto finanziario di ex-professionisti)
  • Prestiti bancari. Ecco l’offerta Bnl CrediAzienda Start-Up (offerti sino a 50.000 euro rimborsabili da 19 a 120 mesi)
Possiamo, quindi, cominciare a dare una lettura in linea con quanto presentato, delle nuove riforme.

Le riforme start-up in linea con le nuove tendenze

Se da una parte si cominciano a prospettare buone notizie per creatività-impresa, dall’altra vi saranno minori benefici fiscali fruibili da chi ha un mutuo e percepisce oltre una certa soglia di reddito.

Qui trovate il Dl Crescita ” Misure urgenti per la crescita e l’innovazione: agenda digitale e start-up” (approvato il 04/10/2012)

http://www.palazzochigi.it/Presidente/Comunicati/testo_int.asp?d=69362

 E’ previsto anche il miglioramento dei Confidi (fondo di garanzia destinato alle Piccole e medie imprese per l’accesso al credito).

Per quanto riguarda la linea dura percorsa dalla Legge di Stabilità, è stato stabilito in 3000 euro il tetto massimo delle detrazioni   per i redditi superiori a 15.000 euro, e ciò riguarda anche gli interessi sul mutuo. La nuova franchigia che determina la non considerazione delle piccole deducibilità è portata a 250 euro. Dal tetto sono però escluse le detrazioni del 55% relative alle ristrutturazioni edilizie, di cui abbiamo già parlato in precedenti articoli. Oppostamente vi rientrano le detrazioni del 19% sugli oneri finanziari pagati per l’acquisto, la ristrutturazione la costruzione della prima casa (ed anche queste agevolazioni vi erano state precedentemente presentate.

Cosa ancora più importante è che i tagli hanno effetto retro-attivo (quindi non valgono a partire dalla riforma, ma prima di essa).

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