Mutui on line in crescita nel 2011, quale tasso scegliere?

I mutui on line sono in continua crescita, però anche i tassi, oltre alle richieste puntano verso all’alto.

Nel primo trimestre del 2011 le richieste di mutui on line sono aumentate sensibilmente, toccando quota 26 mila preventivi richiesti.

I mutui più richiesti, nella gran parte dei casi, sono quelli per l’acquisto della prima casa, con un finanziamento medio di una somma di denaro valutata attorno ai 125000 euro.

Mutui on line e tassi

Nella classifica delle richiste di mutuo online il profilo più diffuso a questo metodo di accensione del mutuo sono i dipendenti con contratto a tempo indeterminato e sono anche quelli che hanno un accesso più facilitato grazie, appunto, al tipo di contratto di lavoro che possiedono. Infatti i dipendenti a tempo indeterminato rappresentano la considerevole percentuale del 79%, seguiti dai lavoratori autonomi con partita iva, il 9% e a ruota i liberi professionisti e i pensionati con un 4% di richieste.

Il tasso più scelto sembrerebbe il tasso variabile, anche se si assumono rischi importanti rispetto al fisso, ma in questo momento è ancora un’opzione più conveniente, almeno sul breve termine anche le previsioni danno ragione a questa scelta. Sul lungo termine invece sembrerebbe un rischio.

Cosa scegliere tasso fisso o variabile?

La risposta a questa domanda dipende in gran parte dalla volontà e dalla propensione al rischio del richiedente.

Il tasso variabile rappresenta ancora adesso un’opzione più conveniente rispetto al tasso fisso

Però le previsioni degli esperti del settore mutui sono noti: si prevede infatti un incremento e una crescita lenta ma costante, che entro il 2014, farebbe raggiungere valori dell tasso Euribor attorno al 3%. Infatti  i clienti che hanno sottoscritto un mutuo a tasso variabile sono stati penalizzati. Recentemente dal 7 aprile la Banca Centrale Europea ha ha innalzato i tassi che hanno portato il costo del denaro dall’1 all’1,25% . E’ giusto sottolineare che anche i mutui a tasso fisso hanno avuto un rialzo dovuto ad un accrescimento dell’indice Eurirs.

Quindi riassumendo la situazione ad oggi la scelta di un tasso variabile costa sicuramento meno, ma tra qualche anno la situazione dovrebbe cambiare ed essere meno conveniente. Approfittare, forse, dell’opzione del tasso misto che oggi molte agenzie di credito hanno a disposizione, potrebbe essere la formula giustaper partire con un costo minore del tasso variabile per poi cambiare e concludere il mutuo con la garanzia del tasso fisso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Torna su