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L’attuale crisi economica produce un impatto forte sulla domanda di mutui nel nostro paese. Si osserva in particolare un significativo incremento delle richieste di mutui per consolidamento debiti e per liquidità, finalità in passato poco frequenti e più tipiche dei prestiti personali, ovvero finanziamenti di importo ridotto rispetto ad un mutuo (i prestiti raramente vengono erogati per importi superiori ai 60.000 Euro).

Mutui 100

La crisi si fa sentire anche tra coloro che si trovano oggi a valutare le offerte di mutuo per l’acquisto della prima casa. Sono molte le persone che ricercano mutui al 100%, sulla scorta di un passato recente in cui
questo tipo di finanziamento veniva concesso dalle banche, sulla scia di un andamento economico buono che non lasciava spazio a dubbi sul futuro. Il fatto è che il mutuo è un finanziamento di durata medio-lunga e i cicli economici nell’economia globalizzata attuale si susseguono molto velocemente, con effetti potenziali molto forti sulla domanda e l’offerta di credito. Quello che le banche concedevano solo pochi anni fa è divenuto ora estremamente rischioso, considerata l’instabilità del mercato del lavoro.

In un contesto di questo tipo e in relazione ai comportamenti passati, le banche si trovano loro malgrado particolarmente esposte nei confronti di clienti ‘rischiosi’ cui sono stati concessi finanziamenti che oggi non sarebbero concessi; questo passato influenza pesantemente i criteri di credito attuali. Non è un caso dunque che oggi i mutui al 100% siano una rarità e, se concessi, si fondino sulla prestazione di forti garanzie reali o sulla presenza di garanti.

L’accesso al mutuo oggi passa necessariamente per l’accumulo preliminare di una provvista di risparmi tale da coprire il 20% del valore dell’immobile che si intende acquistare (generalmente le banche non vanno oltre l’80% del valore dell’immobile come importo finanziato). A questo 20% è importante aggiungere i costi per l’acquisto, rappresentati da onorari notarili, costi di intermediazione nel caso l’acquisto avvenga tramite agenzia, imposte (di registro, catastale, ipotecaria) e costi legati al mutuo, quali istruttoria, perizia e imposta sostitutiva.

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  1. Mario
    18 Settembre 2011 alle 12:34

    Confermo del tutto, oggi le banche non concedono più mutui al 100% tranne in casi rarissimi, quindi le concessioni di pochi anni fa ormai sono un lontano ricordo.

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