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Con il nuovo DL Sviluppo di questo fine 2012 rilasciato dal Governo Tecnico presieduto da Monti bisogna aggiornarsi sul mondo dei mutui e dei prestiti perchè ci sono importanti novità per l’anno nuovo il 2013. Le abbiamo riassunte. Analiziamole insieme.

Mutui 2013 DL Sviluppo

Nuove procedure effettuabili on line (Mutuo Connect e Surroga)

Vi avevamo già anticipato precedentemente delle nuove tendenze del Mutuo Connect e di come operazioni comuni come la surroga verranno condotte online. Ora, si è passati all’aspetto pratico. Quindi, tale veloce procedura digitale è operativa.

Rimborso spese sul premio assicurativo in caso di interruzione del rapporto con la banca

Interessante emendamento al Dl Sviluppo, in sede di approvazione in questi giorni.  Pare proprio che, se passa l’esame, avrà efficacia retroattiva (raggio d’azione anche per i contratti già in essere al momento dell’entrata in vigore della norma). Chi ha stipulato un mutuo o un prestito pagando anticipatamente il relativo premio assicurativo ha diritto al rimborso, in caso di estinzione anticipata o surroga. L’entità del rimborso corrisponderà a quella parte di premio di competenza del periodo residuo alla scadenza (quindi viene quantificato in termini del capitale residuo), detratte chiaramente le normali spese amministrative. Alternativamente, in caso di surroga si può richiedere al nuovo istituto creditore di applicare la stessa copertura assicurativa, per cui si è già pagato in sede di stipula.

Detrazioni interessi mutuo

Non è passata all’esame la stretta sul tetto di detraibilità degli interessi pagati per i mutui. Resta l’originario tetto massimo dei 4000 euro su cui è computabile la detrazione Irpef del 19%.

Problemi? Dal prefetto all’Arbitro Bancario Finanziario. Procedure del 2013

Vi abbiamo già introdotto, in uno dei nostri articoli precedenti, al ruolo dell’Arbitro Bancario Finanziario e per i mutui e per i prestiti. Interessanti novità in vista per il 2013. Ora ci si può rivolgere in via preliminare (ed anche solo per un rigetto pratica di finanziamento) al prefetto che provvede, poi, ad inoltrare il tutto all’Arbitro Bancario Finanziario. Ecco i motivi per i quali si può avviare tale procedura speciale: valutazione del merito creditizio poco chiara, peggioramento improvviso delle condizioni finanziarie applicate, non concessione o revoca di un finanziamento, somma finanziata inferiore a quella inizialmente concessa. Praticamente, il prefetto funge da doppio intermediario della risoluzione stra-giudiziale (non esclude il ricorso all’autorità giudiziaria, è solo un modo per sveltire le procedure). Stavolta, però, il cliente non è tenuto a darne preventiva comunicazione all’istituto di credito. Basta solo l’invio, tramite pec, dell’apposito modulo compilato, giustificando l’iniziativa. Il prefetto chiede risposta all’istituto di credito che deve pronunziarsi entro 30 gg. Ed a quel punto entra in scena l’Arbitro Bancario Finanziario. La pronuncia finale deve avvenire entro i 30 gg.

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