Mutuo Domus variabile per rifinanziamento mutuo fondiario casa. Offerta Intesa San Paolo.

Quest’oggi prenderemo in esame un’altra offerta nel settore mutui on line aggiornata al mese di ottobre 2012: il mutuo domus variabile con finalità di rifinanziamento, offerto da Intesa San Paolo.

Mutuo fondiario casa variabile

A chi è rivolto il domus variabile-rifinanziamento?

Si può immediatamente capire che il fine principale di tale operazione è rifinanziare un mutuo o un prestito già in essere, ottenendo pure della liquidità addizionale. Non si tratta, pertanto, di un mero mutuo liquidità, essendo un mutuo ipotecario a sostegno delle esigenze finanziarie di chi lo contrae.

Vi possono accedere anche i giovanissimi (età minima 18 anni).

Le operazioni rifinanziabili sono, in particolare, i mutui fondiari (in essere per finalità abitative) con erogazione di liquidità ulteriore che può essere, ad esempio, utilizzata per assorbire altri prestiti personali in corso (atto contestuale), oppure per usi non specificati.

Chiarendo meglio:

  •  Nelle finalità abitative vi si ricomprendono acquisto, ristrutturazione e costruzione immobile (motivi per i quali è stato acceso il precedente mutuo rifinanziato).
  • Le finalità predette non riguardano operazioni in corso, dato che i mutui rifinanziabili sono i fondiari e non quelli edilizi. La differenza fra tali due tipologie sta proprio nel fatto che nel secondo caso l’erogazione delle somme connesse al mutuo da rifinanziare non era stabilita in toto ma  frazionata e cadenzata ai lavori in corso. Si tratta sempre di costruzione o ristrutturazione dell’immobile ma sono fasi in via di gestazione, non giustificanti, quindi, l’improvviso rifinanziamento. Inoltre, l’importo complessivo finanziato, in quest’ultimo caso, potrebbe non essere prefissato variando in base all’esito dei lavori. Si può, comunque, concludere un cosiddetto mutuo a doppio contratto.
  • Può accadere che si debba aspettare la conclusione dei lavori per l’immobile, affinché vengano messe a disposizione le somme. La banca erogante può, quindi, alla stessa stregua di un mutuo edilizio, frazionare l’erogazione delle somme in base all’avanzamento dei lavori. Ciò che cambia, però, rispetto al mutuo edilizio è che si deve sin da subito avere una stima molto più attendibile dell’importo da rifinanziare. Ecco perché le operazioni rifinanziabili sono essenzialmente ricondotte ai mutui fondiari e non a quelli edilizi.

Consideriamo il Cap di tasso ed un piano di rimborso in itinere

Si è scelto di considerare tale sotto-tipologia del mutuo on line di domus variabile rifinanziamento, data la possibilità di modulare la durata (spese per la gestione del piano di flessibilità durata: 150 euro). In effetti, solitamente si usa il termine mutuo modulare un po’ a sostantivo del termine mutuo opzionale, per quanto riguarda la possibilità di optare per un tasso diverso. In questo caso, invece, si può optare per un allungamento (o un accorciamento) della durata e per un massimo di 10 anni, generando così un piano di rimborso:

In questi periodi, inoltre, flessibilità e cambiamento sono diventate le nuove parole d’ordine. Si attendono, pertanto, nuovi prodotti di ingegneria finanziaria che permettano di controbilanciare sapientemente la crisi riducendo i rischi per ambo le parti: chi eroga e chi ottiene il mutuo o prestito. E’ comprensibile, comunque, l’avversione verso tutto ciò che si prospetta come incerto. A tale punto, si finisce con lo scegliere il fisso e senza opzioni particolari.

 Altri dettagli sull’offerta:

Ecco le altre caratteristiche di tale prodotto:

  • L’assicurazione scoppio, incendio e fulmine è obbligatoria. Per legge si è, comunque, liberi di comparare le varie offerte presenti sul mercato.
  • Si può richiedere di avere diritto all’opzione sospensione rata (spesa per l’opzione: 150 euro)
  • Al solo scopo del finanziamento, si può aprire (non è obbligatorio) Conto facile (canone di base mensile 4 euro con inclusi operazioni illimitate e calcolo interessi e competenze)
  • Tasso complessivo = Parametro di indicizzazione (scelta per il cliente tra euribor 1 mese e Mro o tasso Bce)  + Spread (dichiarato, per le varie durate, attorno al 5% con cap di circa l’8%) . Il parametro consigliato per l’indicizzazione è oggi il tasso Bce viste le attuali politiche monetarie, a compensazione degli spread applicati per controcompensare i costi ed i rischi bancari di funding (termini di rimborso dei fondi avuti in prestito e compatibilità di durata immobilizzo, rischio sistema-paese). Molta attenzione si sta dedicando ultimamente alla fiscalità ed al problema sviluppo ed innovazione.
  • Importo minimo finanziabile: 50.000 euro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Torna su