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Partendo da riflessioni nate da un‘interessante discussione sulla recente crisi e sulla sua ricaduta sul mondo immobiliare e quindi sui mutui casa volevo scrivere la mia opinione su cosa sia meglio per una persona ao coppia che decide di vivere in affitto o comprar casa aprendo un mutuo. Volendo arrivare ad accendere un dibattito interessante vorrei che anche chi leggerà quest’articolo dica la sua soprattutto se in disaccordo per ottenere un più ampio raggio di opinioni che aiuti tutti noi.

mutuo o affito

La decisione del cosa è meglio, del come abitare, penso sia fondamentale per ognuno di noi. La scelta non può essere fatta se non con una profonda riflessione e aggiungo senza aver ascolato o letto i giusti consigli e riflessioni di altre persone che sono nella stessa situazione.

Partiamo dal presupposto che le esigenze di ognuno di noi cambiano e soprattutto le nostre esperienze, l’età, i nostri risparmi ed il nostro lavoro. Quindi per ognuna delle voci sopracitate la bilancia si sposterà da una parte o dall’altra. Ovviamente il mutuo non se lo possono permettere tutti e quindi è già questo un vincolo. Per stipularlo come sappiamo ci vogliono inizialmente un bel gruzzoletto e una garanzia per la banca sulle nostre capacità di rimborso della rata mensile.

L’articolo è per chi, anche al limite, può scegliere tra le due opzioni. Quindi ipotizzando ad una persona o meglio una coppia con più di 30 anni con almeno 20 mila euro di risparmio ed un lavoro ben avviato o con un bel contratto.

Pro e contro del mutuo rispetto all’affitto

Ecco i vantaggi:

Ma ci sono anche parecchi svantaggi:

L’affitto conviene dunque quand0 la permanenza nella casa è limitata a pochi anni cioè meno di 5-10 anni perchè i costi per acquistare e vendere non sono cosa da poco. Il mutuo potrebbe essere la scelta vincente nel caso contrario quando la permanenza nell’abitazione comprata sia superiore ai 15 anni.

Spese di acquisto  prima casa:

Spese del mutuo:

Queste sono i datti oggettivi, ma che bisogna incrociarli con la crisi in atto, quindi a valori delle case non più in ascesa, ma in discesa, anche se di poco, ed i prezzi degli affitti sostanzialmente invariati da qualche anno.

C’è sempre da rammentare che la casa acquistata si può sempre dare in affitto anche nel caso che non ci si abiti e con l’importo della locazione si possono coprire le rate del mutuo.

 

2 Risposte all'articolo. Commenta anche tu!

  1. Luca
    18 Aprile 2012 alle 16:14

    Forse l’argomento è da affrontare da un punto di vista più attuale. Cioè bisogna vederlo dalla situazione di crisi che è generale nel nostro Paese.
    Grazie a Monti gli affitti aumenteranno perchè i proprietari di seconde case subiranno una bella mazzata ed è anche da supporre che il prezzo degli immobili calerà di un ulteriore 10% entro la fine dell’anno, perchè chi non ha la casa affittata diviene una spesa troppo grande per mantenerla.

    Quindi per una prima casa c’è solo da capire se si abiterà per poco o molto tempo, se si è stabili oppure no e valutare di conseguenza un affitto in aumento o un’acquisto con probabili tagli del 10% sul valore dell’immobile.

    Vedremo il 2012 è l’anno dei cambiamenti ed è difficile prevedere la strada che si imboccherà

  2. Alberta
    26 Maggio 2012 alle 17:16

    Son d’accordo con Luca, i prezzi degli immobili caleranno, c’è chi parla di crollo, ma lo dicono dal 2008 e quindi sostengo più la tesi di un “riaggiustamento” al ribasso dei valori. Ciò dipende ovviamente da fattori importanti quali città dell’immobile e possibilità di metterlo a reddito tramite affitti.
    Penso che in generale tra quest’anno ed il prossimo vedremo non tanto dai listini, ma dai prezzi finali di vendita, un calo del 5-10% nelle zone più richieste mentre un buon 15-20% nelle zone periferiche dove il mercato è proprio fermo.

    Per quanto riguarda la scelta tra affitto e comprare è giusta l’analisi fatta, dipende molto se l’intenzione di rimanere ad abitarci per anni o meno, ma attenzione a dove comprate e se potete permettervelo. Non sono mai stata una sostenitrice dei mutui al 100%, ma neanche all’80%, penso che un gruzzolo che arrivi almeno almeno al 30% del valore della casa bisogna averlo per avere un mutuo “sostenibile”.

    Ciao

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