Mutui nel decreto liberalizzazioni: assicurazioni e novità

Cosa è cambiato per quanto riguarda le polizze dei mutui?

Venerdi scorso si è proceduto con l’approvazione del decreto liberalizzazioni che ha sicuramente introdotto novità e cambiamenti importanti non solo per professionisti, benzinai, tassisti e assicuratori, ma anche per il mercato dei mutui ed in particolare per le polizze assicurative sul mutuo che molte banche italiane richiedono di stipulare obbligatoriamente all’atto dell’erogazione.

Mutui dopo liberalizzazioni

Le banche e gli istituti di credito cercano di tutelarsi e quindi ridurre il rischio legato a potenziali insolvenze. Sempre più spesso concedono l’erogazione della somma richiesta, solo dopo una stipula di una polizza assicurativa mutuo. In una situazione a forte rischio, come quella odierna, in cui le probabilità di insolvenza sembrerebbero aumentare in considerazione delle condizioni sempre più precarie ed instabili nel mondo del lavoro, le banche tendono a stringere i criteri di selezione per proteggere il proprio credito e quindi ad aumentare controlli ed assicurazioni.

Con questo decreto sono tenute a sottoporre al cliente almeno due preventivi di due diversei agenzie di assicurazioni, finchè il cittadino possa avere più possibilità di scelta e così innescare un circolo virtuoso di concorrenza tra domanda ed offerta. Benchè minima è un passo avanti.

Per concludere da aprile di quest’anno, gli istituti bancari e assicurativi non potranno assumere il ruolo duplice di enti erogatori di finanziamenti e di polizze, come succede ora in modo al quanto deleterio. Vedremo se questo nuovo passo potrebbe aprire nel mercato delle polizze assicurative per i mutui l’ ingresso di nuovi attori specializzati nel segmento con svolta positiva per le tasche degli italiani.

Il mercato delle polizze legate ai mutui oggi vale circa 2,5 miliardi di Euro e sarà un punto fondamentale per i piani di sviluppo di importanti gruppi internazionali.

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