Formula vincente prestito flessibile: cambio e salto rata con Agos Ducato

Quest’oggi, vorremmo riconcentrare l’attenzione sul mondo dei prestiti e su come si sta evolvendo, in sintonia con i nuovi fabbisogni del settore del credito, e dal lato dell’offerta, e dal lato della domanda.

Quindi, oltre a presentarvi le linee del prestito flessibile, integrando l’informazione, vi parleremo un po’ dei sistemi di informazione creditizia e del ruolo del garante. Inoltre, vi presenteremo le misure a sostegno di un sopravvenuto fabbisogno di flessibilità ex-post.

E tutto ciò con riguardo particolare al settore dei prestiti che ha avuto segnali positivi per l’high tech e la ristrutturazione-casa (per quelle somme di minore portata per le quali si preferisce l’alternativa prestito al mutuo).

 Cosa può rendere flessibile un prestito e può farcelo preferire?

A portata di click, ecco la proposta Agos Ducato che ha risposto prontamente alle pressioni della domanda, in un’economia che corre sempre di più.

Prestit o flessibile Agos Ducato

La flessibilità ex-ante è diventata preferibile alla flessibilità ex-post (necessità per eventi sopravvenuti). Ci garantisce, a determinate condizioni, che potrete consultare direttamente al link indicato:

  • l’opportunità di cambiare la rata. Il rapporto rata/reddito (quanto incide la rata sul reddito) non è più un elemento così decisivo per l’intero arco del finanziamento. Solitamente, viene considerato (anche nel settore mutui) quale carico sostenibile, in ragione delle proprie entrate, il 30% del reddito. Ma ci si sta, man mano, orientando verso una maggiore diffusione della responsabilità gestionale autonoma del piano di rimborso. Ed in effetti, seguendo tale linea innovativa, vi abbiamo proposto le varie offerte del settore.
  • l’opportunità di saltare la rata
  • l’opportunità di estinguere anticipatamente il finanziamento senza spese (per il settore mutui con il decreto Bersani già le commissioni di estinzione anticipata, a partire dal 2007, sono state abolite)

Agos propone una vasta scelta di proposte ad hoc o non finalizzate.

Visto che il settore dei prestiti va canalizzando i target più eterogenei (high tech, matrimonio, ristrutturazione casa, studio…), potete stesso voi stimare la somma di cui necessitate ed avviare la richiesta nel form ad inizio articolo, sotto il titolo.

 Sic (Sistema di informazione creditizia) e tutele all’insegna della flessibilità ex-post

Ecco i termini i base ai quali il Sic (Sistema di informazione creditizia) conserva le vostre informazioni, utilizzate per valutare l’affidabilità creditizia. Tra le società operanti: Crif, Experian, Ctc. 

Tenete conto che ciò non deve essere motivo di panico, in quanto le informazioni positive sono a vantaggio dell’istruttoria prestito. E le informazioni negative non possono essere cancellate arbitrariamente, se non trascorsi i termini di legge, una volta effettuato il pagamento.  

Riepiloghiamoli brevemente:

  •  6 Mesi Istruttoria pratica; 1 Mese Rigetto o rinuncia pratica.
  •  Rate morose (al massimo 1 0 2): 1 Anno. E’ bene precisare che affinché, in termini di legge, si parli di “rata non pagata” solitamente devono decorrere almeno 180 giorni dalla scadenza ed è da questo momento che si comincia a parlare di protesto. In caso opposto le rate si intendono pagate in ritardo (insolvenza o morosità temporanea). 
  • Casi di maggiore insolvenza: 2-3 Anni

Se ci si vuole tutelare da una scarsità di liquidità improvvisa (necessità di flessibilità ex-post) e dalla contestuale registrazione nel Sic, ecco le alternative:

  • Avere un garante (copertura straordinaria dell’insolvenza, e non abituale, trattandosi solo di una garanzia accessoria e straordinaria, non fondamentale, quindi, per l’ottenimento del prestito, ma solo a titolo di maggiore sicurezza personale).
  • Avere una copertura assicurativa, solitamente associata al prestito
  • Avviare, sulla scia della nuova normativa 2012 sul sovra-indebitamento (prestiti per sovra-indebitati), una richiesta autonoma di rientro dal debito, in base alle proprie possibilità effettive. Ciò che il giudice valuterà prioritariamente è se ciò è avvenuto per imprevisto. Ed in tal caso abbiamo una buona probabilità che il nostro piano sia approvato (http://www.governo.it/GovernoInforma/dialogo/aree/fisco/fisco_04.html)
  • Far valutare la rinegoziazione del proprio prestito stesso dalla società finanziaria o banca che ce l’ha concesso. Avviare, in alternativa, un consolidamento debiti con liquidità addizionale.

Insomma, l’offerta di credito ha deciso di venirci incontro garantendo la flessibilità, già a monte del finanziamento (ex-ante), cercando il più possibile di evitarci le strade accidentali della crisi, tra cui i prestiti per sovraindebitati  che è come se corrispondessero ad una rinegoziazione ex-post delle condizioni del prestito.

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