Piccoli Prestiti Inps (Ex Inpdap): richiederli on line

Quest’oggi ci dedichiamo ad alcuni prestiti agevolati offerti a dipendenti pubblici e pensionati, ovvero i piccoli prestiti inps (prestiti personali di piccola portata). Vedremo meglio le fasi preliminari al loro ottenimento, nonché le recenti novità introdotte.

Piccoli prestiti Inps ex Ipdap

 

Gestione telematica del servizio di monitoraggio dei piccoli prestiti Inps

 L’Inps, avendo assorbito l’Inpdap, si è adeguata alla rivoluzione digitale rendendo possibile per il dipendente pubblico o pensionato la gestione on-line della pratica di prestito, dalla fase di istruttoria ed approvazione a quella di routine amministrativa (versamenti o stampa bollettini). E’ possibile, quindi, controllare anche le specifiche informative sul tipo di prestito in corso stampando un report degli interessi passivi maturati.

Per richiederli si può andare sul sito ministeriale, oppure rivolgersi alle banche in convenzione (i tassi applicati possono variare a seconda dell’istituto di credito, nel rispetto delle soglie minime e massime stabilite; quindi è sempre necessaria una comparazione delle condizioni finanziarie offerte).

Piccoli prestiti Inps: la capienza dipende anche dai contributi volontari ed obbligatori

Possono accedere ai prestiti inps i pensionati che siano iscritti al fondo “Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali”, nonché quasi sempre i dipendenti pubblici iscritti al fondo menzionato, dato che pure i contributi volontari sono, di norma, automaticamente trattenuti dalla busta paga o stipendio. Specifichiamo che è possibile richiedere anche prestiti pluriennali inps, di maggiore entità rispetto ai piccoli prestiti, destinati invece a soddisfare esigenze di liquidità tempestiva e di piccola portata. Vige, inoltre, la regola che è possibile chiedere un altro prestito inps pluriennale solo e soltanto se almeno la metà di quello in corso è rimborsata.

Quali sono le caratteristiche dei piccoli prestiti Inps?

Si tratta di prestiti personali, quindi senza vincoli di destinazione (prestiti non finalizzati) con le seguenti caratteristiche:

  • Scadenza: 12, 24, 36, 48 mesi
  • Tassi medi applicati: 4,25%  + 0,50%, a titolo di oneri amministrativi
  • Concessi in proporzione alla mensilità di stipendio o pensione erogata al richiedente

In particolare, per maggiore precisione è da dire che solitamente:

  • N°  anni di durata del finanziamento richiesto = N° di mensilità stipendio o pensione medi netti = Tetto max richiedibile

Quindi se il prestito dura 2 anni, devo basarmi su due mensilità medie (fare la somma di ciò che si percepisce puntualmente e suddividerlo per 12 mesi; moltiplicare infine per 2 l’importo medio così ottenuto) e nette, ovvero decurtate degli oneri addizionali (ad es. contributi previdenziali).

 

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