Consolidamento debiti: offerta Ibl. La ristrutturazione del debito.

Una delle operazioni più richieste in fasi di difficoltà economica è il consolidamento debiti, che consiste nel ristrutturare il debito, riducendo l’importo medio della rata, a vantaggio della flessibilità. Ne vedremo le particolarità, sottolineando come anche per esso le offerte non possono essere uniformi, già a partire dal conteggio estintivo del debito. Quindi, non è vero che ciò che fa la differenza fra varie operazioni di consolidamento sono soltanto le nuove condizioni finanziarie. In più vedremo come è possibile cancellare, ridurre e restringere l’ipoteca sull’immobile, trattandosi di un’operazione molto importante nel caso in cui il debito da ristrutturare sia un mutuo ipotecario. 

Saldarate Ibl entro il 30/11/2012

Ristrutturazione debito

Nell’operazione  di consolidamento debiti (prestiti o mutui)  le garanzie richieste variano a seconda di chi offre il prodotto.

Ad esempio, Ibl con tale tipologia di offerta (saldarate) intende rivolgersi principalmente a lavoratori con contratto e non a professionisti autonomi. Offre un taeg del 7,9% fisso  per una durata di 120 mesi.

Come funziona la ristrutturazione del debito

Innanzitutto, è da dire che non esiste una vera e propria formula universale per determinare come sarà la nostra nuova situazione debitoria più flessibile, in base alle nostre esigenze, e soprattutto se si vogliono pesare discrezionalmente i classici fattori soggettivi (affidabilità creditizia in senso lato).

Quindi, anche per il consolidamento debiti, esistono molte offerte da comparare.

Possiamo fornirvi alcune linee guida:

  • Solitamente, dobbiamo immaginare un nuovo piano di rimborso del debito con rate mensili minori ed una durata più lunga. Si terrà conto del debito residuo (conteggio estintivo) ma è anche possibile abbinare al consolidamento liquidità addizionale (mutuo consolidamento per liquidità). Pertanto, l’esposizione debitoria è naturale che possa aumentare, a vantaggio però di una maggiore elasticità-flusso (valutazione prioritaria della flessibilità in ragione delle proprie possibilità medie di saldare il debito, anziché dello stock di debito da saldare). Può, però, anche capitare che in particolari situazioni di sopravvenuta difficoltà finanziaria alcune finanziarie e banche siano disposte ad accettare la decurtazione parziale del debito residuo, sino pure al 60%. E tutto dipende dalla trattativa in corso con le banche e le finanziarie con cui sono stati accesi i debiti o i mutui da estinguere.
  • La prima cosa da fare è sapere quante sono le rate ancora da pagare. Capirete, ora, la maggiore difficoltà a gestire tale tipo di operazione con mutui a gestione autonoma, in cui inizialmente si versano solo interessi. Infatti, estinguere il debito per i tradizionali mutui è consigliato quando si è a buon punto con l’assorbimento del capitale residuo.
  • Fate una stima delle vostre rate da dare complessivamente. A queste bisognerà togliere: gli interessi ancora non maturati (essendo l’estinzione concentrata sul debito residuo).   E capirete come vi possa essere discrezionalità in questo calcolo, soprattutto se trattasi in partenza del mutuo variabile. Anche i fattori oggettivi (condizioni finanziarie dei prestiti e mutui in corso) possono essere pesati da chi calcola in modo diverso.
  • Bisognerà, poi, aggiungere i cosiddetti dietimi di interessi giornalieri dovuti sul capitale residuo. Si ragiona un po’ come nel caso del pre-ammortamento. Il periodo di routine fra data del pagamento dell’ultima rata e conteggio estintivo comporta la contabilizzazione degli interessi da versare.
  • E chiaramente vi sono le spese accessorie che le varie banche e finanziarie applicano.

Tolti gli elementi di valutazione discrezionale che dipendono anche dalla struttura del debito in corso (ad es. mutuo variabile), si tratta soltanto di calcolare un normale piano di rimborso mutuo, alle nuove condizioni finanziarie. E’ molto importante capire la nuova rata sostenibile, in base alle proprie esigenze di rimborso.  E ciò dipenderà anche dalle valutazione che adotta l’offerta (solitamente 30-35% del reddito complessivo).

Come modificare l’ipoteca per estinzione mutuo 

Bisogna fare richiesta spontanea presso l’offerente che ha l’immobile a garanzia del debito.

Se abbiamo estinto almeno un quinto del debito possiamo chiedere la riduzione proporzionale dell’ipoteca.

Per avere la restrizione dell’ipoteca, svincolando il legame tra l’immobile ed il mutuo, è posto chiaramente a condizione il rispetto della capienza di garanzia contrattuale (solitamente l’80% del debito residuo). Può essere necessaria una perizia tecnica.

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