Faq – Breve guida ai mutui

Domande frequenti e informazioni base sui MUTUI

  • Che cosa è un mutuo?
È un prestito in denaro, generalmente erogato da una banca e garantito da ipoteca.
  • Cos’è l’ipoteca?
L’ipoteca è una garanzia reale. Essa viene costituita mediante iscrizione in pubblici registri e può colpire solo beni immobili. In caso di insolvenza del debitore, essa attribuisce alla banca la possibilità di espropriare in via privilegiata i beni vincolati a garanzia del suo credito.
  • Perché si richiede un mutuo?
Il mutuo in genere viene richiesto per sopperire alla mancanza di una parte della somma necessaria per acquistare, costruire o ristrutturare la propria casa (prima casa è l’abitazione principale, mentre con seconda casa s’intende per esempio l’appartamento per le vacanze).
  • Chi può richiedere un mutuo?
Il richiedente deve avere la maggiore età ed essere cittadino italiano o cittadino straniero con residenza in Italia. Il finanziamento viene comunque concesso sulla base di valutazioni e precauzioni sufficienti; chi richiede un mutuo deve dimostrare alla Banca di essere in grado di restituire la somma avuta in prestito.
  • Qual è la durata del mutuo?
Dipende dalle banche, in genere i mutui hanno durata 5/10/15/20/30 anni.
  • Ogni quanto si paga una rata?
Trimestralmente o semestralmente, a scelta del cliente.
  • Qual è l’importo massimo che può essere richiesto?
L’importo massimo finanziabile è pari al 80% del valore del bene immobile oggetto dell’ipoteca. Il mutuo non copre solitamente l’intero prezzo d’acquisto dell’immobile. Un mutuo fondiario copre, di norma, tra il 60% e l’80% del valore dell’immobile. Esistono anche i finanziamenti per il 100% del valore dell’immobile e a volte anche per percentuali superiori, sviluppati dagli intermediari per far fronte alla richiesta dei mutuatari e all’aumento dei prezzi degli immobili.
  • Quali garanzie vengono richieste dalla banca?
Per ottenere il mutuo è indispensabile concedere almeno una garanzia: l’ipoteca.
  • Cos’è il piano di ammortamento?
Ammortamento significa restituzione graduale di un debito mediante rate. Il contratto di mutuo fissa la somma data in prestito, il termine entro il quale il debito deve essere pagato, le scadenze delle singole rate (trimestre o semestre) e il tasso di interesse. In base a questi elementi si calcolano le rate di rimborso comprensive di capitale e interessi. Lo schema di estinzione di un debito effettuato secondo questi parametri si definisce piano d’ammortamento. Vi sono diverse tipologie di ammortamento del mutuo. Il più comune è il piano di ammortamento che prevede un rimborso in rate costanti (ammortamento francese). Meno frequenti sono i piani a “rate decrescenti” (quota di capitale costante).
  • Cos’è una rata?
L’insieme delle rate rappresenta il rimborso totale del capitale e degli interessi. Le rate scadono a intervalli determinati e per lo più uguali nel tempo, di norma trimestralmente o semestralmente. Le componenti della rata sono due: quota capitale e quota interessi. In un piano d’ammortamento a rate costanti le due componenti seguono andamenti inversi: la quota interessi diminuisce via via che si pagano le rate e quella di capitale aumenta.
  • Cos’è l’interesse?
È il compenso spettante alla banca che presta il capitale per un certo periodo di tempo.
  • Quali sono i tassi d’interesse più comunemente applicati?
I tassi di interesse comunemente applicati sono: fissi, variabili e misti. In caso di tasso fisso, il tasso applicato non varia durante tutta la durata del prestito. In caso di tasso variabile, il tasso varia in dipendenza dell’andamento dei mercati finanziari. Per la determinazione del tasso d’interesse si fa riferimento ai parametri del mercato monetario o finanziario (ad esempio Euribor, Libor, ecc.) ai quali viene aggiunto uno “spread” (commissione a favore della banca: in Italia generalmente compresa tra lo 0,50 e il 2,00 per cento). Quando durante l’ammortamento del mutuo è possibile modificare, alle scadenze e alle condizioni stabilite in contratto, il tipo di tasso applicato inizialmente, si opta tra il tasso fisso e il tasso variabile. Si ha allora il mutuo a “tasso misto”.
  • Quali sono i documenti necessari per ottenere un mutuo?
A seconda che il richiedente sia un libero professionista, un’azienda o un privato la documentazione da presentare alla banca per poter ottenere un mutuo varia. E varia anche da istituto a istituto.
  • Quali sono le spese che gravano un mutuo?
Il mutuatario è tenuto a sostenere alcune spese accessorie:
  • commissioni di istruttoria pratica
  • spese per perizia tecnica immobiliare (quando richiesta)
  • spese notarili
  • imposta sostitutiva per i finanziamenti a medio termine
  • costo dell’assicurazione
  • È possibile estinguere anticipatamente un mutuo?
Sì, è possibile estinguere un mutuo anticipatamente e solitamente è prevista una penale da calcolarsi sul capitale ancora da rimborsare. Se avete altre domande o volete dare un contributo potete inviarci un messaggio e provvederemo ad integrare questa brevissima guida.

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